Per tutti coloro che stanno cercando mutui a tasso fisso convenienti, magari per effettuare una sostituzione del mutuo esistente, ecco una piccola rassegna di tre mutui a tasso fisso secondo noi molto convenienti.
- Mutuo BancoPosta: fino al 30 Novembre è in promozione con uno spread dell’1,25%, per un mutuo a 30 anni il tasso è del 4,265%.
- BNL 3,99: anche questa offerta è valida solo fino al 30 Novembre 2010 e in questo caso il tasso a 30 anni è del 3,99% (Taeg 4,19%).
- Mutuo Fisso Che Banca: propone uno spread dell’1,45% e un tasso del 4,46% a 30 anni, il preventivo personalizzato è calcolabile dal sito Che Banca.
Vi ricordiamo che nel caso decideste di effettuare una sostituzione del mutuo attualmente in essere con uno nuovo, la legge vi tutela e potete farlo senza dover pagare spese per l’estinzione anticipata del mutuo.
Le Poste ormai offrono veramente di tutto, ve ne sarete accorti se vi siete guardati un po’ attorno l’ultima volta che siete entrati in un ufficio postale o se avete navigato nel loro sito. Non potevano quindi mancare i mutui delle Poste Italiane.
Che tipo di mutui offrono le Poste?
È possibile richiedere alle Poste praticamente qualsiasi tipo di mutuo: c’è il Mutuo BancoPosta per la prima casa, per la seconda casa, il mutuo per la ristrutturazione e quello per liquidità. Naturalmente è possibile richiederlo anche con surroga o sostituzione.
Quali sono le condizioni dei mutui BancoPosta?
In caso di mutuo per acquisto prima o seconda casa, o per ristrutturazione il finanziamento massimo ottenibile corrisponde all’80% del valore dell’immobile ipotecato, anche in caso di surroga.
Se invece si tratta di un mutuo di liquidità, l’importo massimo ottenibile è pari al 55% del valore commerciale dell’immobile sul quale verrà iscritta l’ipoteca.
Non esistono costi per l’estinzione anticipata, tranne per il mutuo di liquidità, nel cui caso la commissione è dell’1%.
Per quanto riguarda i tassi dei mutui Poste Italiane, è possibile scegliere davvero tra tutte le tipologie di tasso esistenti: c’è il mutuo a tasso fisso (spread 1,35%), a tasso variabile (spread 1,35%), a tasso variabile BCE (spread 1,95%), a tasso misto (in cui il tasso può variare ogni 2, 5 o 10 anni) e a rata descrescente (spread 1,35%). Tra le offerte dei Mutui delle Poste Italiane ci sono poi dei prodotti un po’ più particolari: il mutuo I.S.I. (Inizio Solo Interessi) in cui le prime rate saranno di importo inferiore e costituite solo dalla quota interessi (spread 1,35%), e il Mutuo Affitto, con rata costante e durata variabile (spread 1,35%). Gli spread indicati si riferiscono all’ipotesi di mutuo per acquisto casa, nelle altre eventualità possono differire.
Esiste infine il mutuo Doppio Gusto in cui Poste Italiane offre la possibilità di effettuare una sostituzione del mutuo ottenendo in aggiunta un finanziamento per la ristrutturazione.
Monte dei Paschi di Siena promuove in questo periodo un mutuo casa interessante per chi vuole cambiare banca. Si tratta infatti di un mutuo di sostituzione.
L’offerta prevede che chi decide di sostituire il mutuo passando a Sostimutuo (in una qualsiasi banca del gruppo Monte dei Paschi di Siena) potrà farlo senza spese aggiuntive, continuando a detrarre gli interessi passivi del mutuo e prolungando il nuovo mutuo fino ad un massimo di 40 anni.
ING Direct la chiama “rottamazione del mutuo” ma come avrete intuito si tratta di una sostituzione mutuo a costo zero.
Precisamente i mutui arancio chiamano in causa la surroga, introdotta dal decreto Bersani, che consente di passare ad un altro contratto di mutuo stipulato con un differente istituto di credito, senza pagare penali o oneri notarili.
Con i mutui arancio si può in questo modo ottenere fino all’80% del valore dell’immobile da 80.000 euro fino ad un massimo di 1 milione di euro. Non ci sono spese per l’avvio della pratica né oneri accessori.
I mutui arancio disponibili sono:
- Tasso Variabile: di durata compresa tra i 10 e 40 anni;
- Tasso Fisso: durata 10 anni;
- Rata Costante: la durata del mutuo può variare: 10, 15, 20, 25 o 30 anni.
Il mese di maggio ha confermato l’andamento negativo già preannunciato nei mesi precedenti del 2010. Le richieste di mutui calano questa volta del 7% rispetto a giugno 2009.
Se si esclude infatti un iniziale incremento ottimistico registrato in gennaio (+12%) i mesi seguenti sono un susseguirsi di variazioni in negativo: febbraio 2010 ha registrato una contrazione del 2% rispetto allo stesso mese del precedente anno; in marzo invece le richieste di mutui sono scese del 3%; -4% in aprile e per concludere -7% in maggio.
Il mercato dei mutui immobiliari sembra quindi non accennare a riprendersi. Ma se guardiamo questi dati più da vicino, scopriamo che i primi cinque mesi del 2010 sono stati caratterizzati da una lieve ma costante crescita nelle domande di mutui di durata compresa tra i 20 e i 25 anni e di quelli di importo tra i 100.000 e i 150.000 Euro. Cresce inoltre l’importo medio richiesto. Rallenta invece rispetto al 2009 la richiesta di sostituzione del mutuo.