Archivio

Posts Tagged ‘sospensione mutuo’

Mutuo e Via di Fidimutui

Commenti chiusi

Molto più che un mutuo è questo lo slogan di FidiMutui, dove nel sito da loro pubblicato propongono un’offerta per l’acquisto della prima o seconda casa rivolto sia ad italiani che stranieri, lavoratori dipendenti e/o autonomi.

Tra le caratteristiche principali di questa offerta ecco quanto segue:

  • Età richiesta tra i 18 e gli 80 anni
  • Importo finanziabile, minimo 30.000 euro e fino all’80% del valore dell’immobile
  • Durata: a tasso variabile con CAP dai 5 ai 30 anni; tasso fisso dai 5-12 anni 15, 20, 25, 30 anni
  • Spese incasso RID, 2 euro
  • Nessuna penale per estinzione anticipata
  • Copertura assicurativa, scoppio incendo immobile obbligatoria; assicurazione a tutela dei mutuatari facoltativa

Per maggiori informazioni e/o richiedere un preventivo senza impegno consultate il sito fidimutui.it.

Nuovo lessico familiare: mutuo ipotecario, sostituzione, surroga

Commenti chiusi

Gli italiani ricominciano a investire sul mattone. La presenza dei cosiddetti “mutui low cost” dovuti a tassi ai minimi storici fa sognare alle famiglie di abitare in una casa di proprietà. Ma come fare se non si hanno i capitali sufficienti per l’acquisto come accade sempre più spesso? È necessario chiedere un mutuo casa.
La famiglia italiana media ha cominciato perciò a fare i conti non solo in tasca, ma anche con una nuova terminologia che è importante conoscere per sapere fino in fondo che tipo di contratto si sta sottoscrivendo e per non trovarsi, più avanti, in difficoltà. A questo proposito una recente indagine inglese ha illustrato le scarse conoscenze in fatto di mutui da parte dei sudditi della Regina Elisabetta. E gli italiani? Per il momento non ci sono statistiche che segnalino la maggiore o minore dimestichezza del Belpaese con il lessico dei prestiti. È bene allora fare un po’ di chiarezza su alcuni termini che ricorrono spesso quando si tratta di mutui per non farsi cogliere impreparati ed evitare figuracce.

Per cominciare, oltre alla classica distinzione tra mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile esistono anche i mutui misti, che consentono di cambiare il tipo di tasso nel corso del finanziamento, quelli con il cosiddetto “cap”, il tetto massimo predefinito nei tassi variabili, e i mutui a rata costante.
La tipologia più diffusa, indipendentemente dal tasso, è senza dubbio quella del mutuo ipotecario.

L’ipoteca rappresenta la migliore garanzia per la banca che, in caso di insolvenza del debitore, può recuperare il debito residuo procedendo alla vendita dell’immobile. Per quanto riguarda il proprietario, se il pagamento delle rate procede senza intoppi il mutuatario non si renderà nemmeno conto dell’ipoteca sulla casa e conserverà la proprietà e l’uso dell’immobile, se invece cambia il proprietario anche l’ipoteca cambierà proprietario dal momento che essa è legata all’immobile in questione. Su uno stesso immobile possono essere iscritte anche più ipoteche come garanzie a diversi finanziamenti e ciascun creditore può vantare un diritto sull’immobile in ordine di iscrizione (ipoteca di primo, secondo, terzo, quarto grado eccetera). Infine, dal momento che, anche quando è estinta, l’ipoteca figurerà sempre sul Registro degli Immobili, è bene cancellarla se si desidera vendere la casa.

Altri due termini che rientrano spesso nel lessico creditizio sono sostituzione e surroga. Cosa sono e in cosa si distinguono?
Sostituzione e surroga sono due formule di “cambio mutuo”, quando cioè il mutuatario decide di cambiare il mutuo esistente sottoscrivendone un altro (in genere con un altro istituto di credito). La surroga è un’operazione senza costi a carico del mutuatario e consiste nel trasferimento del mutuo da una banca all’altra, mentre la sostituzione comporta la chiusura del vecchio mutuo e la contestuale accensione di un nuovo mutuo presso la nuova banca.
Difficile dire quale delle due sia più conveniente perché dipende da vari fattori tra cui il debito residuo e le condizioni della nuova banca rispetto a quelle della vecchia. Con la surroga vi è solo un trasferimento dell’ipoteca e il mutuo acceso con la nuova banca corrisponderà all’importo del debito residuo ancora da saldare con la vecchia banca. Con la sostituzione invece si estingue il vecchio mutuo e si accende una nuova ipoteca sull’immobile con la possibilità di avere liquidità aggiuntiva a fronte però di costi a carico del mutuatario.

Dal momento che ogni situazione rappresenta un unicum, è opportuno ottenere più informazioni possibili prima di sottoscrivere un mutuo. Grazie al comparatore del sito Supermoney, il portale di riferimento dei consumatori italiani accreditato dall’Autorità Garante per le Comunicazioni, è possibile confrontare le diverse offerte di mutuo presenti sul mercato adattandole alle esigenze di ciascun utente.

Fonte: Supermoney.

Sospensione mutuo per 24.000 famiglie

Commenti chiusi

Sospensione mutuo ABIMentre il governo italiano tenta di rendere operativo il provvedimento che permetterà l’avvio dell’ormai noto Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa, l’Abi rende noto che negli ultimi 5 mesi ha già ricevuto ed esaudito la richiesta di sospensione del mutuo da parte di 24.000 famiglie italiane.

I 20 milioni di euro stanziati per il Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa appaiono davvero bricioline se confrontati con i 3,2 miliardi di euro spesi dall’Abi per il suo Piano Famiglie che prevede la sospensione del mutuo per un periodo massimo di 12 mesi per coloro che abbiano subito la sospensione o perdita del lavoro.

Sembra tuttavia che vi siano trattative in corso per l’integrazione del Fondo di Solidarietà statale con il Piano Famiglie dell’Abi. Il primo infatti, benché non ancora operativo, prevede agevolazioni maggiori del secondo, se pur limitate ad un numero di richiedenti che difficilmente raggiungerà i 5.000. I 24.000 che già hanno ottenuto la sospensione del mutuo, lamentano perciò che l’iniziativa statale sia giunta in ritardo.

Fondo di Solidarietà Mutui Prima Casa

Commenti chiusi

mutui prima casa disoccupatiDal 2 settembre 5.000 famiglie italiane in difficoltà potranno tirare un sospiro di sollievo: entra finalmente in vigore il fondo di solidarietà per i mutui prima casa disposto con la Finanziaria del 2008.

Il fondo è costituito da 20 milioni di Euro, sufficienti per non più di 5.000 famiglie italiane. Se rientrate nelle categorie sotto elencate dunque, tenete d’occhio il sito ufficiale, in attesa che vengano pubblicate le istruzioni per partecipare alla graduatoria.

Chi può beneficiare del fondo di solidarietà per i mutui prima casa?
Possono concorrere alla graduatoria per il fondo, tutte le famiglie italiane che abbiano in essere un mutuo sulla prima casa (quella in cui si ha la residennza) non superiore ai 250.000 Euro e stipulato da almeno 1 anno. L’Isee non può superare i 30.000 Euro.
Il fondo inoltre è riservato a chi rientri in una delle seguenti categorie:

- cittadini italiani che hanno perso il lavoro e sono disoccupati da almeno 3 mesi (n.b. disoccupati, non cassaintegrati!);

- i debitori che hanno subito il decesso o l’invalidità permanente di un membro della famiglia il cui apporto al reddito familiare fosse almeno del 30%;

- coloro che hanno sostenuto spese di ristrutturazione o mediche per un importo di almeno 5.000 Euro nell’ultimo anno.

In cosa consiste il fondo di solidarietà per i mutui prima casa?
Chi riuscirà ad ottenere una buona posizione nella graduatoria potrà richiedere la sospensione del mutuo per 18 mesi, durante i quali lo stato verserà alla banca comunque gli interessi sul mutuo, senza però la componente dello spread.

Di fatto questo Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa, non introduce grosse novità: sono infatti già molte le famiglie che hanno beneficiato del Piano Famiglie, introdotto a inizio anno dall’Abi. Quest’ultimo per altro risulta una soluzione più rapida e semplice, non essendovi graduatorie pubbliche da superare. In tal caso però la sospensione del mutuo non può superare i 12 mesi.

Mutui sospesi a l’Aquila

Commenti chiusi

mutui abruzzoRaggiunto l’accordo  con ABI è stata quindi accolta la domanda del Presidente della Regione Abruzzo  Gianni Chiodi, sospesi i mutui a imprese e famiglie, sia Pmi sia grandi aziende nell’area interessata dal sisma su domanda dei richiedenti.

Più in dettaglio gli aiuti alle famiglie si applicheranno a mutui di importo non superiore a 150 mila euro, il cui intestatario abbia un reddito imponibile inferiore a 40 mila euro all’anno e si trovi in una situazione prevista dal “Piano Famiglie” (perdita del posto di lavoro, sospensione dal lavoro, morte o insorgenza di non autosufficienza).